Jiayuguan: le porte d'Ercole del grande impero d'oriente

27 - 28 Febbraio 2016

Jiyaiuguan rappresenta una tappa importante: è il punto finale in cui arriva la Grande Muraglia, è quindi la città che, situata nell’Hexi Corridor, denotava la separazione tra il mondo civilizzato e le lande desertiche popolate da demoni e barbari. Non potevamo perdercela, per quanto cambiata possa essere dal periodo imperiale.
Arriviamo a Jiayuguan dopo circa 5 ore di autobus attraverso il deserto. L’autista ci molla gentilmente su una strada qualsiasi della città e quasi dobbiamo scendere in corsa! Ci ritroviamo quindi in mezzo ad una strada ad altro scorrimento non ben precisata in una città che non conosciamo. Fortunatamente l’ora non tarda e i nostri devices ci vengono incontro per risolvere il problema. Riusciamo anche facilmente a prendere un autobus verso il centro…anche stavolta non abbiamo bisogno dei tassisti!

Una volta approdati nel centro cominciamo la solita tarantella degli hotel: i primi 3 ci rifiutano come appestati, il quarto è decisamente troppo costoso. Alla fine decidiamo di parallelizzare la ricerca, Marco si dirige verso un hotel e io in un altro. Quello in cui vado io ci chiede 280 yuan per 1 notte, poi quando faccio per andarmene mi richiamano indietro e mi fanno 149. Accettiamo! Ci danno la stanza nell’ala “disagiata” dell’hotel che per i nostri standard continua ad essere un lusso! In tutto ciò sarà passata un’ora. Avevamo deciso di andare in stazione a fare i biglietti del treno per la destinazione successiva (Zhangye) ma ormai si è fatto troppo tardi. Ci riposiamo un po’ per poi riuscire per cena. Marco seleziona un ristorantino un po’ più carino per coccolarci un po’ ogni tanto. La cena è deliziosa e abbondante; mangiamo un piatto enorme di pollo in salsa agrodolce con noccioline tostate e un piatto a base di Tofu…e sbattiamo la testa, ancora una volta, sul fatto che il tofu come lo fai lo fai ma continua a non sapere di niente! Scopriamo poi che questi piatti sono tipici della provincia Sichuan. Durante la cena facciamo anche conoscenza con la bevanda tipica servita in Cina insieme alle portata: un bel bicchierone di acqua bollente!! Acqua bollente?? Capisco il tè, con cui ormai, a partire dalla Turchia, ci siamo abituati a pasteggiare, ma come si fa a bere l’acqua bollente?? Cerchiamo di chiedere al cameriere l’acqua fredda, ma c’è una difficoltà nella comunicazione; all’inizio capisce che l’acqua che ci aveva portato si era freddata e ce ne voleva portare altra più calda, alla fine riusciamo a pattuire una bottiglietta d’acqua a temperatura ambiente. Grazie a questa strana richiesta diventiamo ancora più osservati di quanto lo siamo di solito! Finita la cena passeggiamo un po’ per il centro per poi tornare in hotel a dormire: domani abbiamo un bel po’ di tasks da compiere.
Il mattino ci svegliamo, facciamo colazione in hotel che ci delizia con la presenza di pane da tostare e marmellata, oltre all’immensità di piatti salati tipici della tradizionale colazione cinese. Dopo questa soddisfacente colazione ci rechiamo in stazione per prenotare il biglietto del treno, operazione non troppo difficile stranamente. Prenotiamo il treno delle 16 in quanto in modo da avere tutta la mattina per visitare l’attrazione top di Jiayuguan: la Fortezza costruita per controllare il passaggio nell’Hexi Corridor.

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Fortezza di Jiayuguan

Ci arriviamo con l’autobus, inizialmente avevamo deciso di guardarlo da fuori e fargli due foto ma quando siamo li non resistiamo e compriamo i biglietti per entrare. Effettivamente ne vale la pena in quanto iniziamo a vedere l’architettura tipica cinese che si affaccia prendendo il posto di quella centro-asiatica musulmana che caratterizzava lo XinJiang.
All’interno troviamo anche un tempio buddista ma ancora ci mancano troppe basi per poterlo decifrare!

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Il tempio nella fortezza

Le torri della fortezza sono all’esterno a forma di pagoda…e io che andavo a cercare con lo sguardo queste torri di cui parlava la guida e non riuscivo ad identificarle! I miei occhi erano ancora troppo “occidentali” per capire che le torri non fossero della stessa forma a cui normalmente le associo.

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Le torri a forma di pagoda

All’esterno della fortezza, dal lato opposto da cui siamo entrati, ritroviamo i nostri amici cammelli che aspettano turisti per farsi cavalcare ad un prezzo esorbitante. E quanto sono tirati a lustro rispetto a quelli su cui siamo stati noi, decisamente più “sgangherati” ma molto più autentici. Sorridiamo al ricordo della nostra magica “gita” sulle dune!
Dopo aver visitato tutto cerchiamo il punto da cui viene fatta la foto dell’intera fortezza che si vede su tutti i cartelloni, giriamo un po’ ma sconsolati torniamo verso l’uscita, quando poi riusciamo ad intravedere un portone che porta proprio sul punto che volevamo, dopo una scalinata da togliere il fiato!

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La fortezza di Jiayuguan come nelle foto pubblicitarie

Prima di uscire andiamo anche a visitare il museo della Grande Muraglia e della Via della Seta. Ogni volta che vediamo mappe della Via della Seta ci divertiamo a vedere soddisfatti che la stiamo percorrendo in pieno!!
Adesso è tempo di tornare in città per pranzare, raccogliere gli zaini e ripartire verso un’altra meta. Decidiamo di andare a mangiare al bazar. Quando ci addentriamo seguiamo il profumo di cucinato e scoviamo l’ala dove sono ammassati tutti localini in cui si possono mangiare piatti tipici. Siccome non ci sono scritte in inglese, né tantomeno la proprietaria sa parlare inglese, scegliamo a caso e ci ritroviamo con due piattoni con diverse forme di pasta, carne e salsa piccante a secchiate. E non ci siamo fatti mancare l’acqua calda!!
A pancia piena andiamo a rimetterci in spalle le nostre “case portatili” e via verso la stazione dei treni. Fino ad ora in Cina ci siamo spostati con gli autobus, questa è la prima volta che usiamo il treno. I treni cinesi hanno varie categorie di posti, quelli a sedere si dividono in soft seat e hard seat: come si evince dal nome i primi sono più comodi dei secondi, ma anche più costosi. Ovviamente noi abbiamo optato per gli hard seat…vediamo cosa ci aspetta!!

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La fortezza di Jiayuguan – non solo torri!

 

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