Chiang May - A casa di Nuy (parte II)

02 - 07 Luglioo 2016

E’ domenica a Chiang Mai! Di solito non facciamo caso ai giorni della settimana, ma siccome qui abbiamo ripreso qualche routine, come a casa, oggi ci sentiamo di celebrare questo giorno festivo con una colazione fuori…prima però l’immancabile corsa mattutina!
Scegliamo un posto molto chic per la colazione, stile francese, molto raffinato e ci infiliamo i nostri abiti migliori…con così pochi capi la scelta non è così difficile!! Ci prendiamo dei pancake che ci arrivano in un bellissimo piatto con del miele e della frutta a parte, e spendiamo anche un botto rispetto ai nostri standard, ma oggi ci coccoliamo così!

 

Chiang Mai Breakfast
La colazione della domenica!

La mattinata la passiamo anche oggi in guesthouse insieme a tutto il nostro apparato tecnologico e usciamo giusto per mettere in bocca qualcosa di veloce, la colazione ci ha riempito la pancia e svuotato il portafogli e non c’è rimedio migliore che un pranzo al mitico 7 Eleven! Dopo una breve passeggiata torniamo ancora in guesthouse e passiamo anche il pomeriggio a rincoglionirci lì dentro…a nostra discolpa oggi è quel giorno del mese e non c’è cosa migliore del letto e di qualche serie tv!
La giornata oggi è scandita unicamente dai pasti, quindi per cena usciamo ancora ma decidiamo di non prendere le bici, ma andare a piedi almeno per scrollarci di dosso l’inedia di oggi. Stasera andiamo ad un ristorante iracheno che abbiamo visto girando in bici nei giorni precedenti. Appena entriamo si sente subito l’atmosfera arabeggiante e guardando le foto di panorami centro asiatici con le loro splendide moschee ci si illuminano gli occhi e il cuore, ricordando che abbiamo visto e vissuto tutto questo nella nostra pelle, appena 5 mesi fa che, però, sembrano una vita. Ci accorgiamo anche, ammirando quelle foto, che ci mancano quei panorami e quei colori, dopo così tanti mesi in Sud Est Asiatico in cui ogni nazione si assomiglia molto all’altra.
Le foto appese sono di città Irachene e ci piange il cuore sapere che tutte quelle bellezze sono adesso irraggiungibili e deturpate da una guerra infinita, che lì, dove è nata la civiltà e la bellezza, adesso si sta perpetrando il più mostruoso dei crimini umani!
Con queste sensazioni dentro di noi, ordiniamo del cibo e appena lo assaggiamo ne rimaniamo estasiati…i sapori di paesi arabi sono inconfondibili e li riconosciamo nel nostro palato!! Tutto è estremamente squisito, la carne si scioglie in bocca e i sapori agrodolci ci mandano in estasi!! Siamo super soddisfatti della scelta culinaria di stasera e soprattutto di star facendo una pausa dai sapori del Sud Est Asiatico.

Chiang Mai Iraq Food
Un tuffo nell’Asia Centrale

Per tornare in guesthouse ci infogniamo anche stasera in un night market, in un posto diverso della città, ma assolutamente identico a quello del sabato, con le stesse bancarelle e gli stessi souvenir per turisti. Ben presto decidiamo di toglierci dalla folla e ci spostiamo su una strada parallela per camminare serenamente fino alla nostra dimora.
Finalmente abbiamo deciso, facciamo questa benedetta Cooking Class. Ci è voluto per arrivare ad una conclusione, soprattutto per il prezzo, ma alla fine ci piace l’idea di consolidare la cucina Sud Est Asiatica e abbiamo scelto di andare. Ovviamente abbiamo scelto la scuola che consiglia Nuy, che con la sua mafia riesce a farci fare uno sconto…è una cosa straordinaria, è una delle poche persone che abbiamo conosciuto che non vuole spolpare fino all’osso i suoi clienti, ma anzi fa di tutto per ridurre al minimo le loro spese per quello che le è possibile. Ci vuole ovviamente guadagnare dalla sua attività, ma non stra-guadagnare sfruttando i soldi occidentali. Fa quasi commuovere, soprattutto dopo gli occhi a forma di $ dei vietnamiti!

Chiang Mai Like Home
La famiglia Tailandese…e un po’ tedesca!

Il pulmino della scuola di cucina ci passa a prendere e come prima fermata andiamo al mercato. La nostra “guida” ci fa conoscere spezie e verdure tipiche della zona (con cui abbiamo avuto a che fare in tutte le altre scuole di cucina, ma che non abbiamo ancora ben fissato in mente).

Chiang Mai Cooking Class
Il giro di ricongnizione

 

Chiang Mai Cooking Class
Frutti tropicali questi sconosciuti!

Insieme a noi c’è una ragazza delle Hawaii e una famiglia francese: padre, madre e ben QUATTRO FIGLI…e sembrano tutti così in armonia, ci vuole del talento per costruire un simile equilibrio!
Il corso procede nella sala della loro struttura, molto più organizzata e orientata all’insegnamento rispetto agli altri corsi che abbiamo frequentato, ma allo stesso tempo molto più anonima e frequentata. Ci sono numerose postazioni per cucinare, alcune con fornelli, altre solo con un piano per la preparazione dei cibi. Veniamo divisi in gruppi a seconda delle pietanze che abbiamo scelto di cucinare, io e Marco ne abbiamo scelte diverse così da imparare il maggior numero di segreti, quindi veniamo messi in due gruppi diversi!
Iniziamo la preparazione dei piatti, ma sono un po’ in disappunto con il loro modo di insegnare: il segreto della cucina di questi paesi è il mix di spezie con cui vengono preparati i piatti, invece agli allievi fanno solo sminuzzare gli altri ingredienti, mentre l’insegnante prepara da solo la pasta di spezie che poi ci darà già preparata da mischiare con gli altri ingredienti…a tagliare la cipolla ero capace anche prima del corso!!!! Cerco in ogni modo di seguire quello che fa il maestro per capire il segreto della curry paste, ma senza spiegazione non è così facile…mi arrendo, sperando che nel libro di ricette che ci daranno ci sia scritto tutto!!

Chiang Mai Cooking Class
Ai fornelli tailandesi!!

Al termine della preparazione ci godiamo i risultati del nostro lavoro nella graziosa sala da pranzo, ci scambiamo con Marco i segreti dei vari piatti che abbiamo preparato e poi il pulmino ci riporta alla guesthouse.

Chiang Mai Cooking Class
Il frutto di un duro lavoro 

Il pomeriggio ci rilassiamo in guesthouse, sempre impegnati nel portare avanti il nostro sito e verso tardo pomeriggio usciamo a fare una passeggiata nella cittadella dentro alle mura. Per cena ci fermiamo alle solite bancarelle fuori le mura e ci godiamo le ultime crepes alla Nutella prima del rigido regime alimentare a cui dovremo sottostare durante il corso di meditazione. E la giornata scivola via così, anche oggi, in tranquillità e nella pace che questa piccola vacanza dal viaggio ci sta dando.

Chiang Mai Crepes
Marco…con il suo amore!

Mancano solo 2 giorni all’inizio del corso e la tensione si inizia a far sentire, mille domande mi passano in testa a cominciare da quella fatidica: ce la farò? Per poi passare a: sarò in grado di cogliere l’essenza della meditazione per portarla nella mia vita? Arriverò a capire cosa significa meditare e riuscirò ad avvicinarmi a farlo? La positività dei giorni passati lascia spazio a mille dubbi. Per non contare il fatto che io e Marco saremo separati, per la prima volta da 6 mesi. E’ vero che saremo nello stesso luogo e che durante le attività comuni ci vedremo, ma non dormiremo insieme e non potremo parlare per condividere questa esperienza. So che sarà difficile.
Mi scrollo di dosso questi pensieri durante la magnifica colazione sempre offerta da Nuy e poi riprendiamo di nuovo il lavoro al sito. A pranzo andiamo di nuovo a trovare la nostra bravissima cuoca Mary, nel suo piccolissimo ristorante vicino alla nostra guesthouse, per poi tornare nel nostro nido.

Chiang Mai Restaurant
La nostra cara signora Mary!

Oggi giornata super rilassante, forse anche troppo…le nostre teste si fanno pesanti per il troppo riposo e ci sentiamo intontiti.
Dopo una bella doccia che riattiva un po’ il corpo riusciamo ad uscire per andare a trovare un posto dove cenare. Non sappiamo ancora dove andare a mangiare, ci piacerebbe un ristorante giapponese, ma come scemi non abbiamo guardato nulla su internet mentre eravamo in stanza…e di tempo ne abbiamo avuto!! Ci mettiamo quindi a cercare una Wi-Fi in giro e approdiamo al costosissimo Mc Donald (come cambiamo le prospettive, in Italia se vuoi fare una cena economica vai in un fast food, qui invece spendi il triplo rispetto ad una normale cena nei ristoranti locali!). Facciamo uno screening delle possibilità guardando TripAdvisor e alla fine selezioniamo un ristorante giapponese e uno israeliano non lontani da dove siamo adesso…la scelta la faremo andando a vederli di persona!
Il primo ristorante giapponese si rivela molto costoso, il secondo è un all you can eat, un po’ meno costoso ma anche meno ricercato, potrebbe però essere una valida opzione. Prima di effettuare la decisione passiamo davanti anche al ristorante israeliano e il sorriso e la solarità del proprietario ci conquistano! Il posto non è proprio particolare e grazioso come volevamo, ma non c’è niente di meglio di una persona sorridente che sa come metterti a tuo agio! Quindi siamo felici così, assaggiamo il cibo del suo paese e ce ne andiamo salutandolo con un caloroso abbraccio e con la promessa di una recensione positiva su TripAdvisor!
Passeggiando torniamo alla nostra camera, è ancora presto ma la pigrizia ha la meglio. Ci mettiamo un po’ a perdere tempo tra i vari social network. Ad un certo punto sentiamo il suono metallico del cellulare, che ormai dopo il furto in Thailandia abbiamo in comune. E’ sicuramente il suono di una mail e sono quasi certa che sia una di quelle di pubblicità. Svogliata prendo il cellulare da sopra al letto e compongo la combinazione per sbloccare lo schermo. Apro la preview di Gmail e leggo l’oggetto della mail in arrivo. Non ci credo!! Lo leggo di nuovo…non è possibile. Ripeto in testa ogni sillaba di quelle parole. Guardo Marco e mi manca il fiato, riesco solo a dire: “è dall’Australia”! La mail automatica di Skill Select, il sistema governativo che raccoglie le cosiddette “Espressioni di Interesse” verso uno delle decine di visti disponibili, ci comunica che la nostra richiesta è stata selezionata e che possiamo procedere con la domanda formale del visto permanente. PERMANENTE. C’è scritto proprio così nella mail: PERMANENT. Non che non lo sapessimo, ma leggerlo crea delle emozioni che destabilizzano!!!
Abbiamo iniziato le procedure per la richiesta del visto permanente per l’Australia ormai molto tempo fa, abbiamo superato il test di inglese, abbiamo superato uno Skill Assessment con l’ordine degli ingegneri australiani, entrambi requisiti fondamentali per poter ottenere il visto che vogliamo richiedere. Abbiamo quindi inviato 2 mesi fa, dai tavolini della guesthouse a Bangkok, la famosa EOI, Expression of Interest (EOI). Con la EOI esprimi la tua volontà a richiedere il visto permanente e rispondendo ad una serie di domande nel portale online viene calcolato il tuo punteggio. Se non arrivi a 60 punti non puoi accedere al sistema dei visti permanenti. Noi abbiamo proprio 60 punti, il minimo richiesto. In base a questo punteggio e al lavoro che dichiari di voler cercare in Australia in base alle competenze, il sistema elabora le richieste. Se ci sono posti vacanti per quel tipo di lavoro le richieste vengono prese in considerazione e la selezione avviene dando priorità alle richieste più datate e con punteggio più alto. Nel momento in cui abbiamo inviato la EOI erano finiti i posti per ingegneri meccanici per l’anno 2015-2016 e ci eravamo un po’ scoraggiati. Abbiamo però scoperto che l’anno 2016-2017 sarebbe iniziato a Luglio e quindi da quella data sarebbe rientrata in gioco la nostra domanda. Da quel momento quindi pensavamo che dovessero passare almeno un paio di mesi prima che fossimo chiamati, proprio perché abbiamo fatto la richiesta con punteggio minimo. Invece alla primo round di selezione del nuovo anno 2016-2017 siamo stati selezionati!!!!
E adesso??? Appena leggi la mail sei incredulo. Così presto ci hanno chiamato?? 10 secondi dopo inizia la botta di adrenalina…porca pupazza ci hanno chiamato!!! Dopo un minuto stenti a credere che stia davvero succedendo. Dopo 5 minuti ti accorgi che sta succedendo. Dopo mezz’ora sei nel panico più totale!! L’unica cosa che ti rimane in mente è quella parola PERMANENTE…unita al punto sulla cartina geografica che indica che l’Australia è completamente agli antipodi rispetto all’Italia. PANICO!!! Poi cominciamo a fondersi le varie emozioni, gioia, orgoglio di avercela fatta da soli ad arrivare fino a questo punto, paura di non farcela a superare l’ultima ma più tosta valutazione, ansia di quello che sarà se alla fine il visto ci verrà dato. E poi la parte razionale del cervello inizia ad elaborare le mille cose che a partire da domani dovremmo fare per inviare tutti i documenti a supporto della richiesta formale. E allora sei tutto un subbuglio e non riesci a capire realmente cosa provi, non riesci neanche ad essere puramente felice per goderti in pieno il momento di estasi!
Decidiamo almeno di andare a festeggiare, ci rivestiamo, riprendiamo le bici e andiamo in centro a Chiang Mai a trovare un posto dove prendersi un bicchiere di vino. Riusciamo a trovarlo e ci ritroviamo con il calice davanti, ma non riusciamo proprio ad essere eccitati dalla gioia. Sono troppe le sensazioni che proviamo, non si riescono neanche a descrivere anche perché poche sono razionali. Da stasera si apre un mondo…un mondo di cose burocratiche da fare e completare il prima possibile, un mondo di possibilità, un mondo di paure e un altro pezzo di mondo da scoprire!

Chiang Mai Wine
Gioia o ansia?? Sicuramente soddisfazione!

Il mattino dopo ci svegliamo da un sonno tormentato dai mille pensieri che la mail di ieri sera ha creato. Sappiamo che dal momento in cui ci alziamo dal letto dovremmo dare il via alla macchina da guerra per preparare tutta la documentazione, quindi chiudiamo ancora un po’ gli occhi e ci facciamo ancora qualche coccola. Poi arriva il momento di alzarsi e dal primo tocco del piede con il pavimento la testa inizia a mettersi in moto ad una velocità incredibile. Quali documenti dobbiamo inviare? Quali abbiamo già pronti? Quali dobbiamo richiedere a enti esterni? Quali dobbiamo far tradurre? Quanti ne dobbiamo produrre da soli? Cominciamo a buttare giù una lista. Poi risvegliamo anche il nostro team di aiuti da casa senza il quale non potremmo andare avanti. Ci servono i certificati di residenza, i certificati penali e altri documenti. Ci serve poi una scansione ad alta qualità di questi documenti. La nostra squadra-famiglia si mette in moto e in men che non si dica ci risolve tutte queste preoccupazioni. Poi iniziamo a vedere che documenti possiamo e dobbiamo inviare per dimostrare che siamo una coppia di fatto, requisito senza il quale non ci può venir approvato il visto. E questa è la fase più delicata perché purtroppo non abbiamo convissuto, non abbiamo avuto contratti di locazione insieme o bollette cointestate. Abbiamo solo un conto cointestato e speriamo che basti come prova principale. Poi ne abbiamo mille altre per dimostrare la genuinità e la continuità della nostra relazione, ma sono prove che per quanto importanti sono meno ufficiali. Facciamo una lista anche di queste.
La mattina passa così e anche il pomeriggio, in questo mare di burocrazia infinita in cui rischiamo di annegare se non siamo super concentrati. Ci concediamo una pausa per andare al supermercato: oggi abbiamo deciso di cucinarci una semplice pasta al pomodoro e Nuy ci presta la sua cucina. Compriamo tutti gli ingredienti e poi iniziamo la preparazione, riusciamo anche a trovare del basilico e il suo odore riempie la cucina e il nostro palato, tanto da farci venire l’acquolina. Facciamo un sughetto semplicissimo ma eccezionale con i pomodori freschi e il basilico e quando ci mettiamo a tavola e assaggiamo quel sapore di casa ci emozioniamo e divoriamo tutto. Peccato che abbiamo buttato solo 250 grammi di pasta, avremmo dovuto farne tutti e 500!!!

Chiang Mai Italian Food
Semplici sapori di casa!

Nel tardo pomeriggio decidiamo di smettere con la burocrazia e di alleggerirci un po’ la mente, anche perché domani inizia il corso di meditazione. Andiamo di nuovo al mercato per cercare una maglia bianca della salute e qualche paio di mutande.
Rientriamo poi in camera e Marco si offre volontario per andare a fare la scansione del suo nuovo passaporto che ci serve per la domanda del visto australiano. Parte in bici sotto il solito acquazzone monsonico…la missione ha già un presagio di fallimento. Mentre aspetto in camera mi accorgo che ha lasciato il suo portafogli sul letto e mi metto a ridere per la sua sbadataggine. Tra l’altro non so neanche come comunicarglielo dato che abbiamo un solo cellulare. Dopo una ventina di minuti lo vedo tornare in camera afflitto…si è accorto della mancanza del portafogli ed è dovuto tornare. Riparte, sempre più afflitto. Dopo un’altra ventina di minuti rientra con una faccia da funerale. Mi fa pure preoccupare!! Mi fa capire che la missione non è riuscita, il tizio gli ha fatto due scansioni, una di qualità troppo bassa e una di qualità altissima ma il file è troppo pesante (viene richiesto che i file da caricare non siano superiori a 5 MB). Si butta tra le mie braccia con quella faccia dolcissima e ingenua come quella di un bambino, afflitto dal senso di colpa e di inettitudine di non avercela fatta a portare a termine una missione così facile. Provo a consolarlo ma mi viene troppo da ridere…e alla fine ne ridiamo insieme, come sempre, e ci accorgiamo sempre di più quanto siamo ormai legati l’uno all’altra tanto che quando dobbiamo fare una cosa da soli sentiamo subito la mancanza dell’appoggio o della semplice presenza dell’altro!!
Dopo questa giornata intensa andiamo a mangiare un boccone al solito mercato, io mi mangio solo della frutta per abituarmi alla regola di niente cibo dopo le 12 che inizierà da domani al centro di meditazione. Oddio…il corso di meditazione inizia domani…ce ne eravamo totalmente dimenticati a causa delle news dall’Australia. Ecco, proprio un bel momento per smettere di pensare!! E stasera nel letto ci addormentiamo in un abbraccio ancora più stretto, per sopperire a tutti quelli che ci mancheranno nelle prossime 6 notti!!! Buonanotte amore della mia vita!

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