Bandipur - La pace dei sensi

11 - 13 Agosto 2016

Kathmandu ci ha dato tutto quello che aveva, ma adesso è ora di spostarsi ed andare ad esplorare qualche altro angolo di Nepal. Abbiamo deciso di spezzare il viaggio verso Pokhara fermandoci a Bandipur, un piccolo paese che ci è stato detto essere un vero gioiello. Così stamattina ci alziamo presto per andare a prendere l’autobus. Per questo spostamento abbiamo deciso per un autobus turistico per stare un po’ più comodi, dato anche la precaria condizione di salute di Marco che da un paio di giorni è raffreddato.
Prima della partenza ci godiamo lo spettacolo di un gruppo di cinesi che si è seduto in posti a caso e non in quelli assegnati (strano eh, ancora ricordiamo le discussioni in Cina per riuscire a sederci nei posti prenotati!!) e l’assistente dell’autista cerca in tutti i modi di spiegare loro che quei posti sono prenotati da altre persone che prima o poi arriveranno a reclamarli.

I cinesi proprio non capiscono, tanto distante è la loro cultura e sbraitano chiedendo perché non possono sedersi dove vogliono. Alla fine, con estrema fatica, l’assistente, visibilmente provato, riesce a farli sedere ai loro posti e possiamo finalmente partire.
La strada verso Bandipur è molto dissestata, come del resto tutte le strade in Nepal, ma il viaggio risulta sufficientemente confortevole.

On the bus to Dumre
Erika si gode il panorama…

Verso le 12:30 arriviamo alla nostra fermata: Dumre. L’autobus infatti non va diretto a Bandipur, ma ferma nel paesino più vicino che si trova sulla strada principale, per poi proseguire verso Pokhara. Sappiamo che da Dumre a Bandipur ci sono poi autobus locali. Infatti appena scesi riusciamo a prenderne uno in partenza, scacciando prima i vari tassisti che tentano di dissuaderci a prendere l’autobus a favore del loro costoso mezzo.
L’autobus locale è coloratissimo, pieno di drappeggi, statue votive e omaggi floreali tanto da farlo diventare una vera attrazione. Partiamo e subito prendiamo una strada che si inerpica tra le montagne e in mezzora siamo a Bandipur. Alla fermata ci sono i soliti procacciatori che vengono a promuovere la loro guesthouse. La andiamo a vedere ma dire che è una topaia è fargli un complimento; ringraziamo e ce ne andiamo. Girando un po’ riusciamo a trovare un hotel economico, essendo bassa stagione, e con standard di pulizia adeguati. Finalmente possiamo mollare il peso degli zaini (e del viaggio) e riposarci.
Essendo ora di pranzo inoltrata andiamo a cercare un posto dove mangiare. Ci addentriamo quindi nel centro di Bandipur e possiamo vedere con i nostri occhi la bellezza e la delicatezza di questo villaggetto montano. Il centro è pedonabile e lastricato, è piccolissimo ma estremamente piacevole con una bellissima piazzetta al centro da cui si gode una vista spettacolare delle vicine montagne.

Bandipur
La piazzetta di Bandipur

Da qui si dovrebbe anche vedere l’Annapurna…se solo non fossimo in stagione monsonica, che sebbene stia volgendo al termine lascia ancora qualche nuvola che copre le vette Himalayane. Peccato, ma stiamo benissimo così, anche senza vista nell’Annapurna. C’è una pace estrema, che ci eravamo dimenticati nella caotica Kathmandu, l’aria frizzantina e pulita di montagna, colori vivaci e un silenzio rilassante. Una vera e propria oasi in cui ci si potrebbe fermare anche per una intera settimana senza fare niente, ma solo godendosi la serenità del luogo!!

Bandipur
Il verdissimo Nepal

Nella piazzetta troviamo un posto dove mangiare delle pietanze tipiche (e molto caloriche, essendo una zona montana) sotto i raggi di un incoraggiante sole che lascia qualche picco fuori dalle nuvole facendoci godere di una bella vista!
Dopo pranzo ci andiamo a riposare in camera, il raffreddamento di Marco è arrivato oggi al culmine provocandogli un po’ di febbre e di mal di gola…quale posto migliore per rimettersi in salute e rilassarsi!! Senza contare che il mio ginocchio non è ancora guarito del tutto quindi i piccoli trekking di mezza giornata che si possono fare da qui per andare ad esplorare i dintorni ci sono preclusi, non voglio affaticarlo fino a che non guarisce del tutto. Insomma, una bella coppia di acciaccati…i 7 mesi di viaggio iniziano a farsi sentire!
Il pomeriggio lo passiamo quindi a riposarci, io lavo un po’ di cose mentre Marco riposa, scrivo un po’ e lo abbraccio per farlo guarire al più presto! A fine pomeriggio scendiamo un po’ dalla camera fino alla hall per prenderci un thè e ordinare la cena alla proprietaria dell’hotel. Oggi non si esce, bisogna stare al caldo e riposati. Per le 20 scendiamo a gustarci la cena della signora (anche se ci aspettavamo meglio da lei!) e poi subito sotto le coperte!
Il mattino successivo la febbre non è ancora passata del tutto quindi ce ne stiamo ancora riparati. Facciamo una bella ed energetica colazione in hotel e poi ancora riposo. Ogni tanto sbirciamo dalla finestra per vedere se le nuvole lasciano intravedere l’Annapurna, ma non c’è niente da fare!
Durante la mattinata le condizioni di Marco migliorano notevolmente, la febbre passa del tutto e anche gli altri sintomi influenzali si riducono: siamo pronti per uscire! Il bel sole che riscalda l’aria ci aiuta a non prendere freddo. Verso ora di pranzo quindi abbandoniamo il nostro nido per cercare un posto carino per pranzo…e lo troviamo!! Uno dei ristoranti nella piazzetta che ha qualche tavolo in una terrazza appartata, verdissima e con una vista mozzafiato.

Bandipur
Pranzo da signori

I prezzi sono un po’ più alti dei nostri standard ma ogni tanto bisogna anche concedersi qualcosa di più oltre alle solite bettole!! Ci gustiamo anche qui del cibo locale prendendoci i nostri tempi e assaporandoci ogni singolo minuto di questo momento di assoluta pace e tranquillità!
Nel pomeriggio decidiamo di andare un po’ in esplorazione tra le stradine di Bandipur. Siamo in un momento di rifiuto dei must have della Lonely Planet, vogliamo cercare di abbandonare l’estrema ricerca delle attrazioni di ogni luogo in cui ci troviamo, quindi iniziamo questa passeggiata senza preoccuparci minimamente di dove ci porterà, ad ogni svolta decideremo la strada che ci ispira di più. E così si rivela una delle più belle e autentiche passeggiate mai fatte. Ci immergiamo nei vicoletti, lasciando la piazza principale e ritrovandoci ad attraversare luoghi in cui vive la popolazione locale, con le loro case di mattoni, i loro pezzi di terra, i loro negozi.

Bandipur
Scene d’altri tempi

Incrociamo donne intente a lavare vestiti o a fare spesa di verdure, bambini che escono da scuola che ci salutano con i loro bei sorrisi senza chiederci un soldo (come invece succedeva ovunque a Kathmandu), mucche che scorrazzano indisturbate.

Bandipur
La vita nei vicoli di questo villaggio di montagna

 

Bandipur
Tramonto sulle colline

Riusciamo finalmente a vedere uno spaccato di vita reale, ancora poco involgarita dal turismo! Siamo veramente soddisfatti di aver chiuso la Lonely Planet e aver aperto il nostro istinto di esplorazione!!

Bandipur
Alcune stradine perfettamente lastricate

 

Bandipur
Altre un po’ meno

Per cena di fermiamo in uno dei locali della piazzetta che, col calar del sole, è diventata brulicante: donne che passeggiano nei loro più bei vestiti, uomini che si riuniscono per giocare a carte e fumare qualche sigaretta, bambini che si sono riversati per strada a giocare, schiamazzando ovunque. E mentre siamo seduti nel tavolino fuori aspettando la cena parliamo di quanto ci piacerebbe vivere in un paesino come questo, tra le montagne, tranquillo, senza quel traffico stancante e con la possibilità di lasciare i bambini giocare ovunque senza la paura che succedo loro qualcosa…ma il nostro futuro è così incerto e per questo così ricco di possibilità che chissà dove ci ritroveremo tra qualche anno! Dopo un’ora finalmente arrivano le nostre portate: i nepalesi sono uno dei popoli più lenti a servire a tavola, tanto da far diventare l’attesa logorante!!

Bandipur
Selfie prima di cena

Dopo la cena e una breve passeggiata per tornare in hotel ci ritiriamo per un bel sonno riposante. Domani se Marco è in forma ripartiamo alla volta di Pokhara. Prima di dormire però sentiamo dei rumori provenire da fuori quindi andiamo nel nostro terrazzino per vedere cosa sta succedendo: sta passando una sfilata con uomini mascherati e danzanti a ritmo di tamburi, come quella che avevamo visto a Boudhanath. Dopo la sfilata ci attardiamo un po’ a rientrare in stanza e così possiamo assistere allo spettacolo di un uomo che sta, forse, rientrando a casa dopo una serata all’insegna dell’alcol…tanto che non ce la fa a reggersi in piedi e cade per terra numerose volte provocando le nostre risate a crepapelle.
Ci svegliamo controllando sempre dal nostro terrazzino la vista sull’Annapurna ma non c’è proprio verso di vederne la cima! Facciamo di nuovo colazione in hotel e poi ci informiamo sull’autobus per Pokhara. Ci viene detto che ce ne sono tantissimi che da Dumre raggiungono Pokhara a qualsiasi ora del giorno. Decidiamo quindi di pranzare a Bandipur, prendere verso le 12 l’autobus per scendere a Dumre e poi salire sul primo autobus per Pokhara. Abbiamo quindi qualche ora per farci un’altra passeggiata per il paese. Questa volta prendiamo la strada opposta a quella di ieri e iniziamo a salire. In teoria su questa strada dovrebbe esserci una attrazione turistica che si rivela essere una piazzola maltenuta senza particolare bellezza. Ma la vista sulle montagne è sempre stupenda (anche senza l’Annapurna!).

Bandipur
Donne con il vestito della domenica

Per pranzo torniamo in hotel e ordiniamo qualcosa di veloce, prepariamo gli zaini e alle 12 siamo pronti per scendere a Dumre. L’autobus locale è sempre pieno all’inverosimile e si lancia sulla stradina montana ad una velocità non sempre rassicurante, speriamo nell’esperienza del guidatore (e nella revisione del mezzo!!).
Da Dumre troviamo subito l’autobus per Pokhara, è uno di quelli locali ma non ci interessa, sono solo 5 – 6 ore di viaggio e abbiamo passato esperienze ben peggiori nei trasporti locali.

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